Facebook
     

 

 

 

 

 

 

 


LA STORIA
Le origini del Salame di Varzi si fanno risalire all’epoca longobarda, quando questo prodotto rispose alle esigenze di conservabilità, trasporto e nutrizionali di quelle popolazioni; gli stessi Longobardi incentivarono l’allevamento dei suini nella Pianura Padana ricca di boschi ghiandiferi. Pare, inoltre, che la regina Teodolinda (sopra) inviasse, nella giusta stagione, due norcini di sua fiducia nella zona di Varzi, per insaccare questa prelibatezza che veniva poi offerta agli ospiti della propria corte. Notizie più precise si hanno a partire dal XIII sec. allorché durante il dominio dei Malaspina, feudatari di tutta la Valle Staffora, il Salame di Varzi trova un posto di primo piano sulle loro ricche tavole. Il Salame divenne nel tempo un alimento essenziale e tradizionale nelle semplici dispense dei contadini che nel maiale trovarono una risorsa primaria per il loro sostentamento arrivando a produrlo con pezzature e stagionature differenti al fine di ottenere un prodotto disponibile durante tutto l’anno. Negli anni ‘20 del secolo scorso venne costituito il primo Consorzio di Tutela del Salame di Varzi al quale ne seguirono altri sino all’ultimo, costituito nel 1984, ancora oggi attivo nel valorizzare questo pregiatissimo Salame. Nel 1989, infine, il Salame di Varzi ottiene, unico in Italia, la D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata). In seguito, nel 1996, ottiene la D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dalla Comunità Europea a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.

 
IL SALAME DI VARZI DOP

La storia

La zona di produzione

La materia prima

Il prodotto

Località Casa Cucchi - 27050 Cecima (PV) - tel. e fax 0383 59335 - RI/CF/PI 01682850183 - thogan@salamedivarzidop.it
© foto & webdesign by www.studio-due.it